Davilù

Panoramica

Due persone, marito e moglie, hanno voluto mettersi in gioco lanciando la loro linea di prodotti cosmetici a base di bava di lumaca.

Non dite “che schifo”: il sushi a 20€ è peggio.

Lo scopo è quello di rendere il brand accogliente, per non creare quel distacco freddo dei grandi marchi francesi, tutto luccichini e anziane col lifting. Qui si parla a persone che vogliono sperimentare, che cercano la sostenibilità a costi contenuti, che non vogliono ungersi con prodotti che hanno accecato qualche centinaia di conigli prima di finire sul mercato: le lumache da cui viene estratta la bava non soffrono e non muoiono (così mi hanno detto), e gli ingredienti comprendono estratti di aloe, cocco e altre piante per limitare il più possibile prodotti di sintesi.

Colori

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Font

Il font del logotipo, piuttosto ruvido di nascita, è stato ammorbidito manualmente per meglio rappresentare l’azione che il prodotto avrà sulla pelle.
Non ho ricreato l’intero font eh, solo i caratteri necessari per il logotipo.
Il resto invece è scritto in Poppins, classicone di pulizia e semplicità che ben si addice al target.

Poppins

Animazione del font scelto per il brand Davilù, cosmetici naturali (Poppins)

Providence Sans (modificato)

GIF decorativa che mostra l'operazione di smoothing su un font in origine ruvido, per l'identità visiva di Davilù, brand di cosmetici

Logo

Il logotipo non include alcun riferimento alle lumache: il goal è rappresentare un prodotto e i suoi valori intrinsechi di sensazione piacevole sulla pelle, natura e freschezza, non gli ingredienti.
In questo modo riusciamo a staccarci dalla scelta “ovvia” e super inflazionata di rappresentare l’azienda con la chiocciola – in qualunque forma – per concentrarci invece sull’effetto.

Nella versione minima l’attenzione si sposta sulla “ù”, adattata in modo da ricordare sia una pianta che cresce (natura) sia un mortaio col pestello (prodotto artigianale).

Sinestesia

Sinestesia

Buriò

Buriò